Nel 2011 la spesa media mensile per famiglia è stata pari, in valori correnti, a 2.488 euro (+1,4 per cento rispetto all’anno precedente). Lo comunica l’Istat.
La spesa risulta stabile in termini reali, nonostante la dinamica inflazionistica (+2,8 per cento).
La spesa media per generi alimentari e bevande cresce, in termini nominali, del 2,2 per cento rispetto al 2010, attestandosi a 477 euro mensili. In particolare, aumentano la spesa per carne, quella per latte, formaggi e uova e quella per zucchero, caffè e altro.
La quota di spesa per alimentari e bevande rimane costante fra le famiglie del Nord e del Centro (16,6 per cento) e Centro (18,4 per cento), mentre continua ad aumentare nel Mezzogiorno, dove rappresenta il 25,6 per cento della spesa totale.
La spesa non alimentare complessiva è stabile, e pari a 2.011 euro mensili: diminuiscono le spese per abbigliamento e calzature (-5,9 per cento) e aumentano quelle per l’abitazione (+3,3 per cento).
Sulla spesa media mensile continua a crescere il peso dell’abitazione, così come quello dei trasporti.
La Lombardia è la regione con la spesa media mensile più elevata (3.033 euro), seguita dal Veneto (2.903 euro). Fanalino di coda, anche nel 2011, la Sicilia che, con una spesa media mensile di 1.637 euro, vede aumentare il divario dalla regione con la spesa più elevata (circa 1.400 euro).
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