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Rincari del 4 per cento per i costi della tradizionale cena della Vigilia di Natale. E’ quanto emerge dall’analisi di Federconsumatori, secondo cui la spesa media ammonterà a 31,18 euro a persona, pari a 187,08 euro per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni.
Rincari del 4 per cento per i costi della tradizionale cena della Vigilia di Natale. E’ quanto emerge dall’analisi di Federconsumatori, secondo cui la spesa media ammonterà a 31,18 euro a persona, pari a 187,08 euro per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni.“A causa della forte crisi, purtroppo, le famiglie sanno costrette a modificare anche il proprio menu natalizio, portando in tavola dei prodotti più economici, ma sempre tradizionali – spiega una nota – Invece di mangiare la spigola, si sceglieranno pesci più poveri (di costo, ma non di valori nutrizionali), come la trota o lo sgombro. Anche per il vino, si sceglieranno prodotti, sempre di buona qualità, ma più economici. Questo tipo di menu “anticrisi” costerà mediamente 15,23 euro a persona (-51 per cento rispetto al menu “classico”), pari a 91,38 euro per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni”.
Qualunque sia il menu scelto, per risparmiare Federconsumatori ed Adusbef consigliano di approfittare delle numerose promozioni che, in questo periodo, vengono proposte presso gli esercizi commerciali, prestando però molta attenzione alle etichette, alle date di scadenza ed alla qualità dei prodotti, diffidando sempre dai prodotti contraffatti.