L’acqua minerale ha superato il vino ed è diventata la prima voce di spesa delle famiglie italiane per l’acquisto di bevande.
Dei 41,06 euro che si spendono mensilmente per alcolici ed analcolici, 19,71 euro sono destinati all’acquisto di acqua minerale contro i 12 euro spesi per l’acquisto di vino.
E’ quanto emerge da elaborazioni della Coldiretti sulla base dei dati diffusi oggi dall’Istat, in occasione della giornata mondiale dell’Acqua.
La spesa media delle famiglie per l’acquisto di acqua minerale varia lungo la penisola da un massimo di 20,34 euro nel Nord a un minimo di 18,75 nel Mezzogiorno. Parallelamente all’aumento della spesa per la minerale, negli ultimi 30 anni in Italia si è praticamente dimezzato il consumo procapite di vino che è sceso a circa 40 litri a persona per un totale di circa 20 milioni di ettolitri. Il forte calo nelle quantità di vino acquistate dagli italiani, che ha avuto una accelerazione negli ultimi dieci anni, in cui si è verificato un calo del 20 per cento, è stato accompagnato da un atteggiamento piu’ responsabile di consumo. “Il vino – precisa la Coldiretti – è divenuto l’espressione di uno stile di vita “lento” attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol. Si tratta di un cambiamento che occorre riconoscere per evitare il rischio di una dannose criminalizzazioni, mentre è necessario investire nella prevenzione promuovendo la conoscenza del vino con il suo legame con il territorio e la cultura, a partire proprio dalle giovani generazioni”.
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