Il settore dei vini e dei liquori taroccati sottrae circa 200 milioni di euro all’anno alla produzione nazionale. La stima è di Coldiretti, che per denunciare tale fenomeno ha allestito al Vinitaly “L’angolo della vergogna”. Nello spazio sono in esposizione dalle scatole magiche per produrre in pochi giorni stravaganti imitazioni dei vini Made in Italy piu’ rinomati: dal Chianti bianco ai tarocchi ancora diffusi sui mercati nazionale ed estero come il Kressecco tedesco o il Barbera rumeno fino addirittura ai concentrati di Sambuca, Amaretto e Anisetta. La stagnazione dei consumi interni, insieme alla crescita dei mercati esteri, rende piu’ urgente – sottolinea la Coldiretti – l’intervento delle istituzioni per tutelare le esportazioni di vino Made in Italy di fronte ai numerosi tentativi di banalizzazione delle produzioni nazionali. Oltre al danno economico, a preoccupare è soprattutto il danno di immagine che provocano tra i consumatori emergenti dove non si è ancora affermata la cultura del vino. Se l’Italia resta saldamente il maggior esportatore di vino nel mondo, dove quasi una bottiglia scambiata su cinque è Made in Italy, crescono parallelamente i casi di contraffazione a conferma del fatto che il vino italiano è il più amato, ma anche il più imitato all’estero dove sono molte diffuse copie che mettono a rischio l’immagine del prodotto e le opportunità di penetrazione dei mercati.
7
