Al termine dell’incontro svoltosi stamane, tra il ministro della Giustizia Paola Severino e le forze politiche di maggioranza che nei giorni scorsi hanno partecipato agli incontri tecnici bilaterali sui dossier relativi all’anticorruzione, alle intercettazioni e alla responsabilità civile dei magistrati, il Guardasigilli ha ringraziato tutti per “il grande senso di responsabilità”.
“La trasparenza, la discussione libera e chiara alla base dei lavori di questi giorni hanno permesso di dialogare proficuamente – afferma il ministro – Su tutti i tre temi sono state individuate soluzioni caratterizzate da una logica intrinseca ed equilibrata su cui si concentrerà il dibattito parlamentare, di contribuire alla stesura definitiva dei provvedimenti”.
Nell’annunciare che nel pomeriggio depositerà l’emendamento del governo al ddl anticorruzione nelle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera, il ministro Severino ha poi chiarito che “la contestualità nella discussione dei tre temi non è stata intesa da alcuna delle rappresentanze politiche presenti al tavolo come contemporaneità dell’iter parlamentare, che non dipende dal governo, ma dalle decisioni inerenti la calendarizzazione, su cui spetta alle forze politiche accordarsi”.
Sul ddl anticorruzione “abbiamo rispettato la tempistica su cui c’eravamo impegnati con i presidenti delle Commissioni parlamentari. L’emendamento che presenterò oggi – conclude il ministro – tiene conto del confronto di idee svoltosi nel corso degli incontri bilaterali. La scelta alla base della mia proposta, così come per gli altri due provvedimenti discussi in questi giorni, è stata quella di costruire attraverso il dialogo l’ossatura portante dei tre interventi normativi, in modo da delineare una struttura dotata di coerenza e logica interna, anche sotto il profilo della misura delle pene”.