Si sono concluse alle ore 4 di questa mattina le operazioni di parbuckling della Costa Concordia. Il relitto della nave è stato riportato in verticale dopo una rotazione di 65 gradi e 19 ore di lavoro, e poggia ora sulle sei piattaforme subacquee di acciaio che sono state appositamente posizionate per creare una base stabile per il relitto.
Si è trattato di un’operazione straordinaria, perché per la prima volta una nave di grandissime dimensioni è stata raddrizzata e appoggiata su un fondale costruito artificialmente, spiega una nota della Protezione Civile.
Dopo la rimessa in asse sarà necessaria una verifica delle condizioni del relitto e l’individuazione degli eventuali interventi tecnici da fare, in particolare sulla fiancata rimasta sommersa. La rotazione della nave rappresenta, comunque, come ha sottolineato il commissario delegato per l’emergenza, Franco Gabrielli, un punto decisivo per l’allontanamento della nave dalle acque dell’isola del Giglio.
L’intero progetto di rotazione è stato caratterizzato da una stretta collaborazione tra la parte privata, che ha garantito la capacità tecnica e quella pubblica, che ha validato e autorizzato tutte le fasi del progetto.
foto Corriere.it