“Rinnovo una solidarietà affettuosa ai famigliari delle vittime coinvolti in tanti giorni di angoscia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine della messa di suffragio delle vittime del naufragio della Costa Concordia, celebrata a Roma nella Basilica di Santa Maria degli Angeli dal segretario generale della Conferenza episcopale italiana, Mariano Crociata, mentre il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha tenuto l’omelia.
Napolitano, che ha manifestato personalmente i sentimenti di vicinanza a tutti i familiari delle vittime presenti alla liturgia, e salutato le autorità e gli ambasciatori dei paesi delle vittime straniere, ha espresso “rammarico per quello che c’è stato di responsabilità italiana e di italiani”.
Nell’occasione il Capo dello Stato ha voluto ribadire anche il proprio “senso di ammirazione verso gli abitanti del Giglio, autorità locali, cittadini e straordinari rappresentanti delle forze dell’ordine per quello che hanno fatto”. Il Presidente Napolitano ha aggiunto che “i nostri incursori, sommozzatori, vigili del fuoco hanno fatto ogni sforzo per recuperare le salme. Purtroppo il lavoro non è stato pienamente concluso”. Al tempo stesso bisogna ora “evitare che dal mare si riversi del liquido che possa rovinare la costa”.
Sull’esigenza di fare verità e giustizia, Napolitano ha detto che “E’ necessario continuare ad indagare. I magistrati meritano rispetto per l’impegno che stanno svolgendo” per fare piena luce sulla tragedia.