Calano le erogazioni di mutui immobiliari per acquisto di abitazioni (-47 per cento nel primo trimestre 2012) e diminuiscono le erogazioni di credito al consumo (-2,2 per cento nel 2011 e -11 per cento nei primi tre mesi del 2012).E’ quanto emerge dalla trentaduesima edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia.
Debole anche l’evoluzione delle erogazioni nei maggiori paesi europei, ad eccezione della Germania che mostra un andamento anticiclico.
In un contesto caratterizzato dalla perdurante incertezza derivante dalla crisi economica e finanziaria ancora irrisolta e da un clima di fiducia che resta su valori minimi, le famiglie italiane hanno limitato i consumi e si sono dimostrate molto prudenti nell’accensione di nuovi finanziamenti. In particolare, evidenzia il rapporto, i consumi di beni durevoli, per l’acquisto dei quali più frequentemente si ricorre ad un finanziamento, hanno registrato una netta contrazione, mostrando una flessione in linea con quella rilevata per i flussi di credito al consumo.
I prestiti personali, che hanno chiuso il 2011 con una crescita delle erogazioni (+4,3 per cento rispetto al 2010), sebbene mostrino una decisa contrazione dei flussi (-12,3 per cento) nel primo trimestre 2012, si confermano come prodotto “core” per gli operatori. Il loro collocamento, nell’ottica di contenimento del rischio, avviene sempre più attraverso il “canale bancario” e tramite gli sportelli degli operatori specializzati, mentre si riduce il ruolo di agenti e brokers.
Infine, il comparto delle carte rateali, dopo la sostanziale stabilità del 2011 (+0,5 per cento rispetto al 2010), fa registrare, nel corso del primo trimestre 2012, una leggera crescita dei flussi di credito veicolati (+1,7 per cento). Tale evoluzione è attribuibile alla dinamica delle carte opzione, spesso caratterizzate da un utilizzo prevalentemente a saldo, che si mantengono su un percorso di crescita, mentre i volumi movimentati con le carte rateali risultano in contrazione. La maggior tenuta del comparto carte è legata anche al fatto che le transazioni avvengono per finanziare acquisti di beni e servizi di consumo di valore contenuto, garantendo piani di rimborso meno impegnativi per le famiglie. Tale fenomeno è inoltre da associarsi al sempre maggior utilizzo di strumenti alternativi al contante per effettuare i pagamenti.