Sono le famiglie povere quelle più penalizzate dall’inflazione. Secondo uno studio dell’Istat, tra il 2005 e il 2012 l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie con la spesa media più bassa è aumentato del 20,2%, a fronte del +16% registrato per le famiglie con la spesa più alta e del +17,5% dell’Ipca generale.
I divari più ampi tra le variazioni tendenziali mensili delle cinque sottopopolazioni prese ad esame e l’Ipca si sono verificati nel 2008 e tra ottobre 2011 e ottobre 2012: ogniqualvolta, cioè, che l’accelerazione dell’inflazione ha portato la variazione dell’indice Ipca vicina o al di sopra della soglia del 3%.
L’Istat spiega tali andamenti con le forti oscillazioni dei prezzi dei Beni energetici e Beni alimentari, il cui impatto sui bilanci familiari è particolarmente rilevante per le famiglie dei primi quinti di spesa, soprattutto nelle fasi di accelerazione dell’inflazione.
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