Il calo del reddito disponibile sta inducendo le famiglie a ridurre le attività finanziarie, comprese quelle sull’estero, e a contenere l’indebitamento. Ad alleggerire le difficoltà finanziarie delle famiglie, rileva Bankitalia nel rapporto sulla Stabilità Finanziaria, contribuisce la diminuzione dell’onere per il servizio del debito, dovuta alla moratoria sui muti, al cali dei tassi di interesse a breve termine e alla diffusione di forme contrattuali flessibili, che consentono ai mutuatari di modificare l’importo della rata senza costi addizionali. La condizione delle imprese risente della fase ciclica negativa. Pesa, in particolare, l’accumulo di crediti commerciali nei confronti delle amministrazioni pubbliche, oltre che la difficoltà di reperire finanziamenti. Secondo l’istituto di via Nazionale benefici potranno derivare da una rapida attuazione del recente provvedimento sul pagamento di una prima parte dei debiti commerciali del settore pubblico.
Prosegue la contrazione del credito al settore privato. Vi contribuiscono sia il calo della domanda di prestiti sia l’intonazione restrittiva dell’offerta di finanziamenti da parte delle banche, a sua volta connessa soprattutto con la crescente rischiosità dei prenditori e con la persistente frammentazione dei mercati della raccolta all’ingrosso. Per le piccole imprese le tensioni finanziarie sono accentuate dalla difficoltà di accedere a fonti di finanziamento esterne alternative al credito bancario.
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