Otto punti per la crescita, messi neri su bianco in una lettera inviata al presidente della Commissione Ue, Josè Barroso, e al presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy.
Firmatari sono dodici Paesi Ue: Italia, Gran Bretagna, Olanda, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia.
Tra le priorità indicate, lo sviluppo del mercato comune, l’accelerazione sulle liberazioni, la creazione entro il 2015 di un un mercato unico digitale, incentivi per l’innovazione e l’apertura del mercato dell’energia in Europa.
“La crescita è in una fase di stallo, la disoccupazione è in aumento, i cittadini e le imprese si trovano di fronte a delle situazioni che sono le più difficili tra tutte quelle incontrate da molti anni a questa parte – scrivono i capi di governo -. Mentre le principali economie concorrenti stanno uscendo ad un ritmo costante dal buio della recente crisi mondiale, la turbolenza dei mercati finanziari e l’onere del debito rendono molto più duro il percorso in salita verso la ripresa in Europa. E’ necessario agire per rendere moderne le nostre economie, costruire una maggiore competitività e correggere gli squilibri macroeconomici”.
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