A marzo l’indice dei consumi di Confcommercio registra una diminuzione del 3,4% su base annua e una riduzione dello 0,1% su base mensile. Un crollo che riporta i consumi ai livelli del 2000.
Nel primo trimestre del 2012, l’indice segna una flessione del 4,2%. La compressione dei livelli di spesa segue quella del reddito e dell’occupazione.
Ad aprile la produzione industriale è cresciuta dello 0,2% in termini congiunturali, dato che segue la flessione dello 0,1% rilevata nel primo trimestre. Secondo Confcommercio, alla luce di quanto registrato sul versante degli ordinativi (-1,2% in termini congiunturali ad aprile, dinamica derivante in larga misura da quelli provenienti dalla domanda interna) difficilmente i livelli produttivi dovrebbero tornare a crescere nei prossimi mesi.
In questo contesto, il clima di fiducia delle imprese e delle famiglie, resta, anche ad aprile, sui minimi raggiunti nei mesi precedenti.
A marzo 2013 il mercato del lavoro ha registrato un nuovo peggioramento in termini congiunturali. Rispetto a febbraio gli occupati sono diminuiti di 51mila unità. Con questo dato il numero di occupati è tornato ai livelli di settembre 2005.
Le informazioni sulla cig relative a marzo segnalano come le difficoltà che attraversa il mercato del lavoro siano ben lontane dal trovare una soluzione. Le ore autorizzate sono diminuite, rispetto a marzo 2012, del 2,7% nel complesso. Si riduce sensibilmente la cig in deroga (-47,1% in un anno), a cui ricorrono essenzialmente le piccole imprese e per la quale il rifinanziamento non è stato ancora deciso. Crescono sia la straordinaria che la ordinaria (+27,8% e +19,7%).