Aumentano le disuguaglianze sociali nella salute tra gli anziani. Le persone over 65 con risorse economiche scarse o insufficienti che dichiarano di stare male o molto male sono il 30,2% (contro il 14,8% degli anziani con risorse ottime o adeguate. In particolare gli anziani del Sud sono il gruppo di popolazione più vulnerabile.
Sono alcune delle stime provvisorie dell’indagine “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari” condotta dall’Istat, e realizzata con il sostegno del ministero della Salute e delle Regioni.
Peggiora, si legge nel documento, anche la percezione dello stato di salute psicologico. L’indice, controllato per età, passa dal 49,6 del 2005 al 48,8 del 2012. Diminuisce in particolare tra gli adulti di 45-54 anni, i residenti al Sud e le donne tra 45 e 64 anni che cercano di entrare nel mercato del lavoro. Confrontando il secondo semestre 2012 con il semestre corrispondente del 2005, i consumi sanitari risultano in aumento per le visite mediche, stabili per gli accertamenti diagnostici e in lieve diminuzione per i ricoveri ospedalieri. Le visite odontoiatriche si riducono del 23%. Il 14,3% delle persone di 14 anni e più vi ha rinunciato nell’ultimo anno pur avendone bisogno e, fra queste, l’85% lo ha fatto per motivi economici. Diminuiscono lievemente anche le visite dietologiche.
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