Sei disoccupati su dieci, pur di avere un impiego, accetterebbe anche di lavorare in un’attività dove la criminalità organizzata ha investito per riciclare il denaro. E’ quanto emerge da una indagine di Coldiretti e Ixe, secondo cui la criminalità organizzata trova terreno fertile nel tessuto sociale ed economico indebolito dalla crisi.
Le mafie possono contare su un esercito potenziale di quasi due milioni di persone che, spinti nella marginalità economica e sociale, si dicono disponibili a lavorare per loro. Tra queste, ben 230mila persone non avrebbero problemi a commettere consapevolmente azioni illegali pur di avere una occupazione.
L’allentamento della tensione morale nei confronti della malavita provocato dalla crisi tocca la vita di tutti i giorni, spiega il rapporto. Quasi un italiano su cinque non avrebbe problemi a recarsi in un pizzeria, ristorante, bar o supermercato gestito o legato alla criminalità organizzata purche’ i prezzi siano convenienti (9 per cento), i prodotti siano buoni di ottima qualità (5 per cento) o addirittura se il posto sia comodo e vicino a casa (4 per cento).
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