
Il 25% degli occupati teme di poter perdere nei prossimi sette mesi il proprio lavoro. Per il 27% vi potrebbe essere una riduzione dello stipendio per il prolungarsi della recessione. E’ quanto emerge dal rapporto Censis e Confcommercio sul clima di fiducia e sulle aspettative della famiglie italiane nei primi tre mesi del 2013.
Per i primi sei mesi dell’anno le famiglie che prevedono di effettuare una spesa consistente per voci come la ristrutturazione della casa, o l’acquisto di un elettrodomestico, o di mobili o di un mezzo di locomozione risultano ai minimi rispetto a quanto rilevato nei quattro anni precedenti. Cresce, viceversa la percentuale di famiglie che per il momento rinvia questo tipo di spese.
Rispetto ad un anno fa (marzo 2012) aumenta inoltre la percentuale di famiglie che dichiara di non essere riuscita a coprire totalmente con le proprie entrate mensili le spese correnti: si passa dall’11% al 17% del campione, che ricorre, così, sempre più frequentemente ad utilizzare i risparmi in banca, a piccoli prestiti e, non ultimo, a rinviare i pagamenti procrastinabili.
In questo contesto il clima di fiducia risulta deteriorarsi ulteriormente rispetto alle rilevazioni precedenti. Nei primi mesi del 2013 la quota di pessimisti risulta maggiore degli ottimisti, rispettivamente il 37,5% del campione ed il 31,7%, ma soprattutto riguadagna terreno il senso di incertezza passato dal 16% rilevato a settembre 2012 all’attuale 30,8%.