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In cinque anni, tra il 2007 al 2012, la crisi ha causato un calo del 15% del potenziale produttivo italiano. Si sono persi circa 539mila posti di lavoro.
E’ quanto stima il centro studi di Confindustria nel rapporto dal titolo “L’alto prezzo della crisi per l’Italia”.
Secondo l’indagine, l’Italia rimane la settima potenza industriale “ma la sua base produttiva è messa a rischio dalla profondità e dalla durata del calo della domanda”.
Nel manifatturiero, il saldo tra nuove imprese e aziende che hanno chiuso i battenti è negativo di 32mila unità. In totale, tra 2009 e 2012, 55mila imprese hanno cessato la propria attività.