Sono 111mila le aziende che nel 2013 hanno dovuto chiuso i battenti. Un anno fa erano state il 7,3 per cento in meno.
E’ la dura fotografia scattata dal Cerved, che nella sua indagine registra record negativi per fallimenti, procedure non fallimentari e liquidazioni volontarie.
La crisi è generalizzata, ma ha colpito in particolare l’industria (+12,9% delle chiusure) e il Nord-Est, soprattuto Emilia Romagna (+25%) e Trentino Alto Adige (+21%).
Crescono in maniera significativa i concordati in bianco. “La procedura – spiega l’ad di Cerved, Gianandrea De Bernardis – ha visto nell’intero 2013 più di 4.400 domande, con una frenata nel terzo e quarto trimestre, probabilmente per alcune novità apportate a livello legislativo”.
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