Nel primo trimestre del 2013, rispetto all’analogo periodo del 2012, la produzione manifatturiera è risultata in calo del 5,3%, con punte del -6,5% per le imprese con meno di 50 addetti e del -7,2% per l’artigianato.
Lo rileva l’indagine sul manifatturiero condotta da Unioncamere, dalla quale emerge inoltre che la crisi del settore è più forte nelle regioni del Mezzogiorno, dove il calo della produzione raggiunge il 9% con la punta estrema della Calabria che tocca il -15,6%.
“L’andamento della produzione industriale nei primi tre mesi dell’anno – sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – segna ancora una flessione consistente che, nel Mezzogiorno ma anche in tanti contesti distrettuali del Centro-Nord, suscita preoccupazione. Penalizzata dal difficile contesto attuale è ancora e soprattutto la piccola impresa, più legata ai consumi interni che stentano a ripartire”.