E’ pari al 6 per cento il calo del fatturato dell’industria italiana registrato nel 2012. E’ quanto rileva un’indagine di Prometeia-Intesa Sanpaolo, sottolineando come la caduta della domanda interna abbia indotto le imprese a puntare sempre di più sull’export. In miglioramento, le aree produttive di mobili, elettrodomestici, auto e moto e prodotti e materiali da costruzione.
L’Italia non riesce a tradurre pienamente il suo potenziale manifatturiero in concrete opportunità di crescita dei livelli produttivi e occupazionale, si legge nel rapporto. Questo a causa di una percentuale di imprese nazionali esportatrici più bassa rispetto ai concorrenti europei, soprattutto sui mercati più vicini e nei settori non manifatturieri, un valore medio dell’export aziendale altrettanto ridotto e un contributo insufficiente da parte del comparto della distribuzione e degli altri servizi.
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