Dei 20 miliardi di euro disponibili, ad oggi lo Stato ne ha messi a disposizione degli enti debitori 17.020. Una percentuale superiore all’85 per cento dell’intero stanziamento.
Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze a proposito del monitoraggio sullo stato di attuazione dal decreto legge 35/2013.
In particolare, per l’anno 2013 lo Stato ha reso disponibili agli Enti locali 6.611 milioni di euro su 6.800 (oltre il 97 per cento).
Per le Regioni e le Province Autonome, sui 10.200 milioni previsti dal DL sono stati resi disponibili 7.409 milioni (più del 72 per cento).
Sulle anticipazioni per debiti sanitari, su 5.000 milioni di euro totali da erogare dallo Stato alle Regioni ne risultano assegnati 3.332, ossia il 66%. Per Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto l’importo è stato erogato nella sua interezza. La Basilicata, la Lombardia e le Marche non hanno richiesto l’accesso ad alcuna anticipazione.
Per i debiti non sanitari sono stati anticipati 1.438 milioni di euro sui 2.528 milioni stanziati nel 2013 (il 57% del totale). Alla fine di luglio, le regioni Lazio, Liguria, Molise, Piemonte e Toscana avevano già percepito il 100 per cento degli importi.
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