Sciopera generale, domani, dei dipendenti del pubblico impiego aderenti a Cgil e Uil, ma non della Cisl.
Il motivo della protesta sono le misure adottate dal governo in materia di spending review. Misure, spiegano le sigle sindacali, “hanno operato su di un’unica direttrice di marcia: il restringimento dei perimetri e degli spazi pubblici quali pre-condizioni per la completa liberalizzazione e privatizzazione delle attività pubbliche”. Lo sciopero sarà “una occasione per rilanciare un’idea di riorganizzazione e valorizzazione del lavoro pubblico in risposta agli effetti devastanti della crisi in atto: rimettere al centro i cittadini, i giovani, i pensionati, i precari e i disoccupati, i loro bisogni, la loro maggiore richiesta di tutela e protezione sociale è la grande sfida che lo sciopero si incarica di lanciare al Governo”.
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