In due anni il fatturato della vendita di libri è diminuito del 14 per cento, mentre aumenta il numero delle librerie che chiudono i battenti. A lanciare l’allarme è l’Aie, l l’Associazione italiana editori, che alla Buchmesse di Francoforte ha presentato un rapporto sullo stato dell’editoria in Italia.
“Una politica per il libro non è più solo urgente, è in ritardo – ha dichiarato il presidente dell’Aie, Marco Polillo – Serve un dialogo serio, diretto, subito. Chiediamo una politica per il futuro che passi per una vera promozione del libro e della lettura, un’Iva parificata tra ebook e libri di carta, il riconoscimento della centralità dei contenuti all’interno dell’agenda digitale, un aggiornamento serio, non improvvisato, delle normative sul diritto d’autore”.
Nonostante il calo delle vendite, in Italia i lettori sono aumentati raggiungendo il 46% della popolazione. Il 30% del mercato risulta costituito da medi e forti lettori, che leggono più di 7 libri all’anno, che da soli generano tra il 39% e il 43% dei volumi di vendita di libri italiani. Nuove speranze vengono però dai libri digitali. Nel 2012 la lettura di ebook ha riguardato infatti il 3% della popolazione con più di 14 anni: complessivamente 1,6milioni di italiani.
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