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Il Senato ha approvato la riforma della legge elettorale dedicata al voto europeo. Il testo introduce la parità di genere, ma ne rinvia l’efficacia al 2019. Il principio non varrà quindi per le prossime elezioni europee.
L’a legge prevede che “all’ atto della presentazione, in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non possono eccedere la metà, con arrotondamento all’unità. Nell’ordine di lista, i primi due candidati devono essere di sesso diverso”.
I voti a favore della riforma sono stati 157, 34 i contrari e 23 gli astenuti. Il testo passa ora all’esame della Camera.