Secondo le ultime indagini dell’Osservatorio Nazionale del Turismo l’enogastronomia si conferma una delle risorse di maggiore appeal per i vacanzieri stranieri in Italia, assumendo un peso di circa il 7% nel 2010 sul totale delle vacanze.
Meno motivati dalla gola i turisti italiani che hanno tuttavia generato nei primi 8 mesi del 2011 più di 3 milioni di vacanze legate all’enogastronomia, rappresentando il 5,3% delle vacanze effettuate.
Una domanda turistica composta principalmente da un flusso turistico internazionale, considerando che gli italiani rappresentano il 35,7% del totale della clientela, e indirizzata in buona parte verso tre Regioni: la Toscana (15,9%), l’Emilia Romagna (10,6%) e la Puglia (8%). Oltre la metà dei flussi, il 52,5%, ha provenienza europea. I più importanti mercati d’origine sono stati la Francia, con il 10,5% di presenze sul nostro territorio, gli Stati Uniti (7,3%), il Regno Unito (7%) e l’Olanda (6,8%). Per quanto riguarda il mercato nazionale, possiamo parlare di un vero boom: da gennaio ad agosto 2011, il numero di vacanze effettuate per motivazioni enogastronomiche è cresciuto addirittura del 66,2 per cento.
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