“Si tratta di una vera e propria svolta che salutiamo con grande soddisfazione”. Questo il commento del ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, alla notizia dell’arresto di Mladic, condannato oltre quindici anni fa dal Tribunale Speciale per l’ex Iugoslavia, per i crimini commessi e Srebrenica e nelle guerre balcaniche di inizio anni ’90.
“Mladic – ha sottolineato Frattini – era un simbolo della pulizia etnica e della violenza brutale che costò in quegli anni la vita ad un numero altissimo di civili in quella che rimane una delle pagine più buie della storia europea. Il suo arresto premia insieme la coerenza e determinazione dimostrata in questi anni della comunità internazionale e la forte volontà politica del governo democratico serbo e del Presidente Tadic di fare giustizia nel quadro della piena collaborazione con il Tribunale Speciale per l’ex-Iugoslavia”. “Si tratta di un test di grande maturità democratica della Serbia – ha concluso il titolare della Farnesina – che avvicina l’ulteriormente all’Europa e all’Unione europea, un processo che l’Italia ha fortemente incoraggiato e che occorrerà adesso accelerare ulteriormente, senza riserve”.
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