Si regaleranno meno mimose, quest’anno, in occasione della Festa della donna. Per una volta la colpa non è della crisi, bensì delle bizze del clima, che han ritardato la fioritura della pianta.
La siccità e il caldo prolungato fino a novembre, e poi l’improvviso arrivo del freddo, spiega la Confederazione italiana degli agricoltori, hanno rallentato il naturale sviluppo della mimosa.
Nonostante il calo produttivo del 30 per cento, continua la Cia, le quotazioni sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto al 2012, complice l’eccellente qualità delle fronde. I prezzi pagati al produttore sono passati dai 7-8 euro al chilo dell’anno scorso agli attuali 8-9 euro al chilo: cioè 0,40 euro a stelo e 25 euro a “cartone”.
Quanto ai consumi, i “mazzetti” venduti in occasione dell’8 marzo saranno all’incirca 15 milioni, regalati non solo a mogli e fidanzate, ma anche a colleghe di lavoro e amiche.