Il Supplemento al Bollettino statistico Finanza pubblica, fabbisogno e debito delle Amministrazioni pubbliche per l’anno 2011 della Banca d’Italia rileva che al 31 dicembre del 2011 il debito delle amministrazioni pubbliche è risultato pari a 1.897,9 miliardi (1.842,9 miliardi a fine 2010). Nel 2011 il fabbisogno è stato pari a 62,6 miliardi. Nel 2010 era risultato pari a 67,0. Al netto del sostegno finanziario ai paesi dell’area dell’euro, il fabbisogno è sceso a 53,4 miliardi, da 63,1 nel 2010.
L’aumento del debito nel corso del 2011 (55,1 miliardi) è stato determinato, oltre che dal fabbisogno (inclusi 9,2 miliardi di sostegno finanziario ai paesi dell’area dell’euro), dall’emissione di titoli sotto la pari (che ha comportato scarti di emissione pari a 11,3 miliardi) e dal deprezzamento dell’euro che ha accresciuto il valore delle passività denominate in valuta estera di 0,2 miliardi. Ha invece ridotto la crescita del debito il ricorso alle disponibilità liquide detenute dal Tesoro (diminuite di 19,0 miliardi, a 24,3).
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è cresciuto di 54,8 miliardi, a 1.786,8; il debito delle Amministrazioni locali è aumentato di 0,3 miliardi, a 111,0.
Nel complesso del biennio 2010-11 il sostegno finanziario ai paesi dell’area dell’euro è stato pari a 13,1 miliardi: di cui 10,0 concessi alla Grecia, 1,6 al Portogallo e 1,6 all’Irlanda.
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