Fincantieri ha ritirato la bozza di piano industriale anti-crisi. La decisione è stata comunicata dall’amministratore delegato dell’azienda, Giuseppe Bono, nel corso dell’incontro, svolto questa mattina presso il ministero dello Sviluppo Economico, al quale erano presenti la presidenza del Consiglio dei ministri, i ministeri dell’Economia, della Difesa, del Lavoro, della Ricerca, delle Infrastrutture e della Semplificazione, il rappresentante del vice presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, sindacati confederali e di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Failms, Federmanager, Confindustria e Unimpresa.
Le parti hanno concordato di promuovere con le Regioni interessate ai più importanti interventi infrastrutturali, Campania e Liguria, specifici tavoli di confronto per la definizione di adeguate soluzioni industriali. A questo fine saranno predisposti, sotto la regia del ministero dello Sviluppo Economico, gli strumenti più idonei per il sostegno anche finanziario dei processi di investimento che si renderanno necessari.
Al termine della riunione il ministro Romani ha ribadito l’impegno del Governo a sostenere nuovi indirizzi comunitari a favore della cantieristica navale, in accordo con il vice Presidente Tajani, nonché ad accelerare la finalizzazione di risorse pubbliche già stanziate a favore del settore.
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