In gennaio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 37,9 miliardi rispetto al mese precedente, portandosi a 1.935,8 miliardi di euro. Lo rende noto Supplemento al Bollettino Statistico “Finanza Pubblica, fabbisogno e debito” della Banca d’Italia.
L’incremento del debito riflette principalmente l’accumulo delle disponibilità del Tesoro presso la Banca d’Italia, pari a 32,6 miliardi, che sono aumentate come avviene regolarmente in questo periodo dell’anno. A tale aumento si aggiunge il fabbisogno del mese, pari a 4 miliardi.
“Al riguardo – spiega una nota di Bankitalia – si ricorda che ciò che rileva, anche ai fini delle procedure europee, non è il valore assoluto, ma il peso del debito in rapporto al Pil”.
Il fabbisogno si è quindi attestato a 4, miliardi, superiore di 1,5 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2011. Ciò è attribuibile principalmente all’incremento della spesa per interessi e al pagamento della quota di competenza dell’Italia dei prestiti erogati dall’Eesf parzialmente controbilanciato dall’incremento delle entrate fiscali e dalla flessione della spesa primaria.
Nel mese di gennaio le entrate tributarie nel bilancio dello Stato sono diminuite di 0,1 miliardi (-0,5 per cento) rispetto allo stesso mese del 2011.