Nei primi dieci mesi del 2012 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 322.814 milioni di euro, evidenziando una crescita del 4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel diffondere il dato, il dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia evidenzia che, ai fini di un confronto omogeneo, al netto dell’imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare, registrata nel mese di aprile 2011, le entrate tributarie erariali presentano una crescita tendenziale pari al 4,4 per cento.
Le imposte dirette aumentano del 5 per cento. Il gettito Ires evidenzia un lieve incremento dello 0,3 per cento che riflette l’andamento positivo delle ritenute sui redditi dei dipendenti privati (+1,9 per cento) e delle ritenute sui redditi dei dipendenti pubblici e da pensione (+0,4 per cento) che compensa l’andamento delle ritenute dei lavoratori autonomi (-4,6 per cento) e delle ritenute d’acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o di spese per le quali spetta la detrazione d’imposta. Positivo il gettito dell’autoliquidazione (+1 per cento pari a +137 milioni di euro).
In crescita il gettito Ires che si attesta a 20.578 milioni di euro (+1,1 per cento).
Tra le altre imposte dirette si registra un significativo incremento dell’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+53,9%) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e, in particolare, dalla riforma del regime di tassazione delle rendite finanziarie.
Le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 2,8%. Al netto dell’imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare la crescita delle imposte indirette e’ risultata pari a 3,7%. In flessione il gettito Iva (-2%) che riflette l’andamento negativo della componente Iva del prelievo sulle importazioni (-3,1%) e la flessione della componente relativa agli scambi interni (-1,8%) che risente della stagnazione della domanda interna compensata solo parzialmente dagli effetti legati all’incremento di un punto percentuale dell’aliquota Iva.