“L’Amore non è in grado di discriminare, non ha confini. Può nascere tra un uomo e una donna, due donne, due uomini. Sull’amore si fonda una famiglia, quella che la vostra azienda racconta nella sua comunicazione. Sull’amore si fonda una casa”.
E’ uno dei passaggi delle lettera aperta inviata dal premio Nobel, Dario Fo, a Guido Barilla, presidente del noto gruppo alimentare, finito nella bufera per alcune dichiarazioni ritenute offensive dai movimenti omosessuali.
“Ecco Guido – scrive Fo – La sua azienda rappresenta l’Italia: nel nostro Paese e in tutto il mondo. Un’Italia che è fatta anche di coppie di fatto, di famiglie allargate, di famiglie con genitori omosessuali e transgender. Ecco perchè le chiedo di cogliere questa occasione e di ritornare allo spirito di quegli spot degli anni Cinquanta dove io stesso interpretavo uno spaccato della società in profondo mutamento”.