Tirocini e stage universitari coinvolgono 56 laureati su cento e aumentano del 12 per cento la probabilità di trovare un’occupazione. Lo rileva un rapporto del consorzio interuniversitario AlmaLaurea. A parità di condizioni, queste esperienze esperienze aumentano la probabilità di trovare un’occupazione di ben il 12 per cento. Ha dunque ragione il ministro Maria Chiara Carrozza a insistere: mai più un laureato che arrivi a 25 anni senza mai avere avuto un’esperienza di lavoro.
Nel 2004 tirocini e stage coinvolgevano appena venti laureati pre-riforma su cento. Nel 2012 queste importanti esperienze hanno riguardato, pur con ampie differenze per gruppo di corso di laurea, 56 laureati su cento, con una punta del 68% tra i laureati triennali che non intendono iscriversi alla specialistica e del 72% tra quelli magistrali se si considerano anche i tirocini e gli stage svolti nel corso del percorso triennale.
In generale si osserva una più ampia utilizzazione di stage e tirocini nei gruppi delle professioni sanitarie, insegnamento, chimico-farmaceutico, educazione fisica ed agrario. Nel gruppo giuridico solo 13 laureati su cento hanno svolto un’attività di tirocinio formativo riconosciuta.