Ammonta a 2,5 miliardi di euro il valore delle richieste di sequestro alla criminalità organizzata effettuate dalla Guardia di Finanza nei primi cinque mesi del 2013. Le fiamme gialle hanno eseguito accertamenti patrimoniali antimafia nei confronti di 3.540 persone.
A 96,7 milioni di euro ammonta il valore dei beni confiscati da inizio anno e, quindi, definitivamente entrati nel patrimonio dello Stato.
Inoltre, sono stati denunciati 2.417 responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari unitamente a 223 usurai, di cui 31 tratti in arresto.
In tema di contrasto all’evasione fiscale, le fiamme giornale hanno concentrato l’attenzione verso le cosiddette “frodi carosello”, truffe realizzate con il coinvolgimento di altri Paesi comunitari e la costituzione di società “cartiere”, cioè “scatole vuote” prive di reale struttura operativa e create con l’unico scopo di emettere fatture false. Dall’inizio dell’anno sono stati denunciati 286 responsabili di frodi carosello con un’evasione all’Iva per oltre 317 milioni di euro.
Quasi 5,5 miliardi di euro sono stati recuperati a tassazione, dall’inizio dell’anno, sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, attuata attraverso condotte che vanno dalla fittizia residenza all’estero alle stabili organizzazioni non dichiarate, da pratiche di transfer pricing a sofisticate manovre elusive.
Sono stati, inoltre, scoperti 3.506 evasori totali, tra cui anche persone e società solo formalmente residenti all’estero e che non dichiarano nulla in Italia.
I controlli in materia di scontrini e ricevute sono stati 166.737 ed il 33% è risultato irregolare. Sono invece 14.149 i lavoratori in nero irregolari scoperti e 2.338 i datori di lavoro verbalizzati.
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