Un genitore di Schiavi di Abruzzo, in provincia di Chieti, ha annunciato di volere vendere il proprio voto in occasione delle prossime elezioni politiche, per pagare un accompagnatore che assista gli alunni del paese nel tragitto dello scuolabus fino a scuola.
I bambini dell’asilo e delle elementari di Schiavi di Abruzzo, infatti, non hanno più una scuola e quotidianamente sono costretti a recarsi con lo scuolabus a Castiglione Messer Marino: otto chilometri all’andata e altrettanti al ritorno su strade di montagne tortuose e dissestate e con l’unica assistenza dell’autista.
«Con il ricavato, girato al Municipio – dice l’uomo – si potrebbe pagare l’accompagnatore per i bimbi delle scuole di Schiavi. Solo vendendo il mio voto sarà davvero utile, utile ai bambini. La politica serve a risolvere i problemi dei cittadini, giusto? Allora, quale candidato è interessato a voler risolvere il problema degli scolari di Schiavi di Abruzzo?».