Numerose, in tutta Italia, le celebrazioni per la Giornata della memoria. Appuntamento che ricorre ogni anno il 27 gennaio, giorno in cui, nel 1945, avvenne la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.
Al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la Giornata della memoria è stata incentrata sul tema “La musica nei campi”.
Nel corso della manifestazione, il violinista Shlomo Mintz ha eseguito due brani musicali con un violino recuperato dagli strumenti in uso nei campi di concentramento e sono stati proiettati alcuni filmati d’archivio sulla musica nei lager. La cerimonia si è conclusa con la premiazione delle scuole vincitrici della 12ma edizione del concorso “I giovani ricordano la Shoah”.
“Il Giorno della Memoria è diventato un tassello essenziale del rafforzamento delle basi di conoscenza, di sensibilità umana e morale, di combattività in difesa della pace e dei diritti umani, che sono le basi fondamentali della nostra democrazia – ha detto il capo dello Stato nel suo intervento – Una democrazia non può in nessun momento ignorare i rischi cui possono essere esposti gli innocenti e gli indifesi di sempre: gli ebrei, i rom, i sinti, i disabili, i malati di mente, gli omosessuali e gli stranieri”.
Questa mattina a Roma il presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici ha impiantato un ulivo al Parco della Pace, e nel giardino della biblioteca di via della Pineta Sacchetti, dove è stata inoltre collocata una targa commemorativa.
Nel pomeriggio, alle ore 17 e trenta, nella Capitale è prevista una fiaccolata degli Stermini dimenticati in ricordo delle vittime rom, sinti e camminanti, omosessuali, transessuali e disabili da piazza dell’Esquilino a via degli Zingari.
Il ricordo della Shoah è anche online. Il Corriere della Sera dal 20 gennaio ospita sul proprio internet, www.corriere.it, la web serie “Il rumore della memoria”, realizzato dal regista Marco Bechis, scritto con la collaborazione dei giornalisti Antonio Ferrari e Alessia Rastelli. In sei video la protagonista Vera Vigevani Jarach, ebrea, 85anni, ripercorre i luoghi della sua memoria incontrando numerosi testimoni della Shoah oltre che le vittime delle torture messe in atto in Argentina durante la dittatura di Videla.
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