Benedetto XVI ha presieduto stamane la Celebrazione Eucaristica nel corso della quale ha proclamato Beato Giovanni Paolo II, la cui festa si celebrerà, a partire da ora, il 22 ottobre.Alla cerimonia hanno assistito 87 delegazioni di diversi paesi, fra le quali cinque case reali, 16 capi di Stato e 7 primi ministri.Centinaia di migliaia di persone venute da tutto il mondo gremivano Piazza San Pietro e le strade adiacenti. Era possibile seguire la cerimonia da vari schermi giganti installati al Circo Massimo e in altre piazze della città.”Sei anni or sono ci trovavamo in questa piazza per celebrare i funerali del Papa Giovanni Paolo II – ha detto il Papa nell’omelia – Già in quel giorno noi sentivamo aleggiare il profumo della sua santità, eil popolo di Dio ha manifestato in molti modi la sua venerazione per lui. Per questo ho voluto che, nel doveroso rispetto della normativa della Chiesa, la sua causa di beatificazione potesse procedere con discreta celerità”.
Karol Wojtyla, ha aggiunto Benedetto XVI, salì al soglio di Pietro portando con sé la sua profonda riflessione sul confronto tra il marxismo e il cristianesimo, incentrato sull’uomo. “Vorrei infine rendere grazie a Dio anche per la personale esperienza che mi ha concesso, di collaborare a lungo con il beato Papa Giovanni Paolo II – ha ricordato il Papa – L’esempio della sua preghiera mi hasempre colpito ed edificato: egli si immergeva nell’incontro con Dio, pur in mezzo alle molteplici incombenze del suo ministero. E poi la sua testimonianza nella sofferenza: il Signore lo ha spogliato pian piano di tutto, ma egli è rimasto sempre una ‘roccia’, come Cristo lo ha voluto. La sua profonda umiltà, radicata nell’intima unione con Cristo, gli ha permesso di continuare a guidare la Chiesa e a dare al mondo un messaggio ancora più eloquente proprio nel tempo in cui le forze fisiche gli venivano meno. Cosìegli ha realizzato in modo straordinario la vocazione di ogni sacerdote e vescovo: diventare un tutt’uno con quel Gesù, che quotidianamente riceve e offre nell’Eucaristia”.