Implementazione di nuove circostanze aggravanti, estensione dell’uso delle intercettazioni telefoniche o ambientali al delitto di adescamento di minori ed estensione della responsabilità amministrativa degli enti. Sono alcune delle novità contenute nel decreto legislativo in materia di lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
In particolare, vengono introdotte tre nuove fattispecie aggravanti nel caso in cui il reato sia commesso da più persone riunite, sia commesso da persona che fa parte di un’associazione per delinquere e al fine di agevolarne l’attività o sia commesso con violenze gravi oppure sia causa di un pregiudizio grave verso il minore. Inoltre, viene integrato il catalogo dei reati per i quali è consentito, pur in presenza di un massimo edittale della pena inferiore ai cinque anni di reclusione, l’utilizzazione dello strumento delle intercettazioni telefoniche o telematiche, ora estesa anche al delitto di cui all’articolo 609-undecies del codice penale. Sul versante della responsabilità amministrativa degli enti, infine, viene esteso anche al suddetto delitto il catalogo dei reati in relazione ai quali è possibile configurare la responsabilità dell’ente a vantaggio del quale l’illecito può essere commesso.