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Non ci sarà alcun accorpamento di festività nazionali.
Lo ha deciso oggi il Consiglio dei ministri. Il motivo del dietrofront, spiega Palazzo Chigi, è che secondo le stime della Ragioneria generale dello Stato la misura non darebbe sufficienti garanzie di risparmio. Inoltre, non esistono in Europa previsioni normative di livello statale che accorpino le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni. Infine, perché l’attuazione della misura nei confronti dei lavoratori privati violerebbe il principio di salvaguardia dell’autonomia contrattuale, con il rischio di aumentare la conflittualità tra lavoratori e datori di lavoro.