Ha aperto con una citazione di Luigi Einaudi e chiuso con un’altra di Benedetto Croce. Il presidente del consiglio dei ministri, Enrico Letta, ha tenuto stamane il suo discorso al Senato.
“L’Italia corre un rischio che potrebbe essere fatale, sventare questo rischio dipende da noi, dalle scelte che assumeremo, dipende da un sì o un no – ha dichiarato Letta – Gli italiani ci urlano che non ne possono più di “sangue e arena”, di politici che si scannano e poi non cambia niente. Solo chi non ha le spalle larghe finisce ostaggio della paura del dialogo. Il mio governo è nato in Parlamento e se deve morire deve morire qui, in Parlamento. La nostra repubblica democratica si fonda sullo stato di diritto. In uno stato democratico le sentenze si rispettano, si applicano, fermo restando il diritto intangibile della difesa. Ma senza trattamenti né ad ad né contram personam”.
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