Tra lunedì e martedì il presidente del Consiglio, Enrico Letta, si presenterà in Parlamento per chiedere la fiducia. E’ quanto appreso al termine del lungo colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Un’esigenza ribadita anche in apertura del successivo consiglio dei ministri: ottenere un chiarimento politico e programmatico tra le forze della maggioranza che sostiene il governo.
“Dinanzi a noi – ha detto il presidente del Consiglio – c’è la necessità di un confronto il più duro e netto possibile. Non sono disponibile ad andare oltre senza questo passaggio di chiarezza. Un’efficace azione di governo è evidentemente incompatibile con le dimissioni in blocco dei membri di un gruppo parlamentare che dovrebbe sostenere quello stesso esecutivo. O si rilancia, e si pongono al primo posto il Paese e gli interessi dei cittadini, o si chiude questa esperienza”.
“Non ho alcuna intenzione di vivacchiare – ha concluso – o di prestare il fianco a continue minacce e aut-aut. Quanto accaduto mercoledì scorso proprio mentre rappresentavo l’Italia all’assemblea generale delle Nazioni Unite – contestualità non casuale – è inaccettabile”.
In attesa del chiarimento si è reputato inevitabile il blocco di ogni decisione governativa su temi, anche rilevanti, di natura fiscale ed economica, come l’atteso stop all’aumento dell’Iva.