“L’Europa e le politiche europee sono la bussola di questo governo” ma “l’Europa non si traduca in una gabbia di vincoli, regole e procedure che finiscono spesso per comprimere l’azione di famiglie, cittadini e imprese”. Così il presidente del Consiglio, Enrico Letta, parlando al Senato in occasione delle comunicazioni sul vertice straordinario dell’Ue.
Letta ha auspicato la conclusione della procedura di deficit eccessivo contro l’Italia. “Sarebbe un segnale importantissimo – ha detto – che segnerebbe una nuova rotta tracciata per l’Italia e l’Europa e significherebbe che possiamo cominciare più determinati che mai a fare bene. Non possiamo permetterci di vanificare i sacrifici fatti fino ad ora, di suscitare dubbi nei mercati e far tornare l’Italia sotto esame, all’ultimo banco, oggetto di scherno e alzate di spalle”
Il presidente del Consiglio ha anche annunciato che scriverà una lettera a Herman Van Rompuy per chiedere che il consiglio europeo di giugno discuta di misure contro la disoccupazione giovanile”.
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