Il Governo in una nota ha ribadito la “più ferma condanna dell’utilizzo delle armi chimiche ai danni della popolazione civile siriana”, giudicato “un atto che ripugna la coscienza del popolo italiano e che si configura come crimine contro l’umanità”.
“Tale violazione del diritto internazionale – si legge – è inaccettabile ed i responsabili dovranno essere sottoposti alla giustizia internazionale”
La posizione è stata espressa al termine di un vertice a Palazzo Chigi, al quale hanno partecipato il presidente del Consiglio Enrico Letta, il vice presidente del Consiglio Angelino Alfano, i ministri degli Affari Esteri e della Difesa, Emma Bonino e Mario Mauro, e il sottosegretario Marco Manniti.
“Il Governo – prosegue la nota – conferma il proprio sostegno all’azione degli ispettori delle Nazioni Unite incaricati delle indagini e chiede che la loro attività possa procedere con la massima libertà e celerità. L’Italia non lesinerà i propri sforzi volti a ripristinare la pace, la stabilità ed il dialogo civile e religioso in Siria e nei Paesi della regione”.