Nel 2013 la Guardia di finanza ha scoperto oltre 12mila responsabili di reati fiscali e 8mila evasori totali.
Ha avviato procedure di sequestro prer 4,6 miliardi, individuato oltre 27mila lavoratori irregolari o in nero, e ha intercettato ai valichi di frontiera 297 milioni in contanti e titoli.
Questo il bilancio dell’attività degli ultimi dodici mesi, resa nota dalle fiamme gialle.
Nel dettaglio, sono stati denunciati 12.276 responsabili di frodi e reati fiscali, di cui 202 arrestati, principalmente per aver utilizzato o emesso fatture false (5.776 violazioni), per non aver versato l’Iva (534 casi), per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi (2.903 violazioni) o per aver distrutto o occultato la contabilità.
Ammontano a 15,1 miliardi di euro i ricavi non dichiarati ed i costi non deducibili scoperti dall’evasione fiscale internazionale . Sono stati scoperti 8.315 evasori totali, che hanno occultato al fisco 16,1 miliardi di euro. Sono pari a 20,7 miliardi di euro i ricavi non contabilizzati ed i costi non deducibili rilevati con riferimenti agli denomini evasivi.
L’Iva evasa è di oltre 4,9 miliardi, di cui 2 miliardi riconducibili a frodi carosello basate su fittizie transazioni commerciali con l’esterko.
La Guardia di Finanza ha inoltre individuato 14.220 lavoratori completamente in nero e 13385 irregolari, impiegati da 5338 datori di lavoro. Ha effettuato oltre 9mila interventi nel settore dei giochi e delle scommesse, scoprendo violazioni in 3.500 casi, a carico di 10mila responsabili e rilevando scommesse non assoggettate ad imposta per 123 milioni di euro.
Sono stati eseguiti oltre 400mila controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali, riscontrando irregolarità nel 32 per cento dei casi.
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