Via libera dell’Europarlamento alla riforma del sistema di Schengen in materia di libera circolazione.
Il “pacchetto governance di Schengen”, già informalmente concordato con il Consiglio Ue, è composto da due regolamenti. Un primo che istituisce un nuovo meccanismo di valutazione della conformità alle regole per far fronte a situazioni d’emergenza. Un secondo regolamento che modifica il codice frontiere di Schengen e introduce regole comuni per la temporanea reintroduzione dei controlli alle frontiere interne in casi eccezionali.
Per la prima volta, sarà possibile per le squadre di ispettori effettuare visite senza preavviso per monitorare qualsiasi tentativo di introdurre controlli illegali alle frontiere interne. In caso d’ispezione alle frontiere esterne invece, lo Stato membro interessato deve essere informato con almeno 24 ore di anticipo. Le squadre saranno composte da esperti degli Stati membri, della Commissione e delle agenzie Ue.
In caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza interna, i controlli possono essere ristabiliti per 30 giorni, termine che può essere prolungato per un massimo di sei mesi. Quando eventi imprevedibili richiedono un’azione immediata, come ad esempio nel caso di un attacco terroristico, gli Stati membri potranno reintrodurre unilateralmente i controlli alle frontiere per un massimo di 10 giorni.
Il pacchetto governance di Schengen dovrebbe essere adottato formalmente dal Consiglio in autunno.