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Rispetto al secondo trimestre 2011, le compravendite di immobili ad uso residenziale diminuiscono del 23,6 per cento e quelle di immobili ad uso economico del 24,8 per cento. Lo rende noto l’Istat.
Rispetto al secondo trimestre 2011, le compravendite di immobili ad uso residenziale diminuiscono del 23,6 per cento e quelle di immobili ad uso economico del 24,8 per cento. Lo rende noto l’Istat.Nel secondo trimestre del 2012 si registrano le variazioni tendenziali più sfavorevoli dal 2008. Nonostante il temporaneo recupero delle convenzioni di compravendite registrato nel terzo trimestre del 2011, in particolare per gli immobili ad uso economico, il trend è sempre caratterizzato dal segno negativo. Per entrambe le tipologie di utilizzo si registra una diminuzione delle variazioni tendenziali in tutte le ripartizioni territoriali, in particolare nelle Isole con -30,3 per cento per le compravendite ad uso residenziale e -38,4 per cento per quelle ad uso economico. Per le compravendite ad uso residenziale il calo tendenziale registrato nei grandi centri (-21,8 per cento) è più contenuto di quella osservato nei centri minori (-25,1 per cento). Rispetto ai 118.834 del secondo trimestre 2011, i mutui, finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sperimentano una flessione tendenziale del 41,2%.