Le start-up in Italia crescono al ritmo di cinque al giorno. Un vero e proprio boom, che nel 2013 ha visto la nascita di quasi 1.800 nuove imprese.
Dallo speciale registro gestito dalle Camere di commercio dedicata alle start-up innovative ad un anno dalla sua creazione emerge che a trainare la dinamica, in valore assoluto, è la Lombardia con 355 unità. Alle spalle valori elevati presentano l’Emilia-Romagna (202) e il Lazio (187). Sul fronte opposto si incontrano invece Valle d’Aosta, Basilicata e Molise rispettivamente con 6, 9 e 10 soggetti accreditati. Tra le regioni meridionali è la Campania, con le sue 83 unità registrate, quella con l’insieme più numeroso, seguita da Puglia (76) e Sicilia (63). La metà precisa delle imprese innovative italiane (896) sono concentrate in quattro regioni, tutte del Centro-Nord: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto. Oltre il 30% del totale di aziende “innovative” iscritte in questi ultimi dodici mesi è dato dalle attività legate alla produzione di software e la consulenza informatica, dove al 17 marzo si contano 546 imprese. Molto vivace appare anche il comparto della “Ricerca e sviluppo” (312 unità, 17,4%).
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