Governo e Comuni hanno raggiunto un accordo sulla copertura finanziaria dell’ammanco di 700 milioni causato dal passaggio da Imu a Tasi.
Durante un incontro al ministero dell’Economia e delle Finanze sono stati stanziati individuati i primi 500 milioni, cifra stanziata per le detrazioni nella legge di stabilità.
Nei prossimi giorni Governo e Anci si attiveranno per ricercare i 200 milioni mancanti.
“Il Governo – ha spiegato il presidente dell’Anci, Piero Fassino – ha giudicato fondate le nostre analisi sul minor gettito dal passaggio da Imu a Iuc e si e’ detto disponibile a verificare la possibilità di assegnare ai Comuni una parte degli introiti derivanti dai pagamenti per gli immobili della categoria D”.
“In merito alle detrazioni per le famiglie meno abbienti – ha aggiunto – capitolo per il quale il governo ha già stanziato 500 milioni di euro, si va verso la definizione di una aliquota aggiuntiva tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille che potrà essere applicata sulla prima e la seconda casa, facendo pero’ attenzione a non superare il tetto massimo complessivo dello 0,8 per mille”.
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