Il governo non dice no all’uso della cannabis a scopo terapeutico. Il Consiglio dei ministri ha infatti deciso di non impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale della Regione Abruzzo recante “modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a abate di cannabinoidi per finalità terapeutiche”.
Il testo prevede che la cura possa essere somministrata sia in ambito ospedaliero che domiciliare.
“I cannabinoidi – si legge – sono acquistati dalla farmacia ospedaliera o dell’azienda sanitaria di appartenenza dell’assistito e posti a carico del sistema sanitario regionale, qualora l’inizio del trattamento avvenga nelle strutture ospedaliere e continui la cura a domicilio dopo la dimissione”.
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