E’ un bilancio positivo quello del Rapporto annuale Inail 2011, illustrato oggi a Montecitorio dal presidente dell’Istituto, Massimo De Felice.
Secondo le rilevazioni effettuate, lo scorso anno sono stati 725.174 gli infortuni denunciati all’Istituto, per un calo del 6,6 per cento rispetto ai 776.099 del 2010. In flessione del 5,4 per cento anche i casi mortali, passati da 973 a 920.
In generale, dunque, rispetto al 2010 si sono verificati 51mila infortuni in meno e da due anni il numero dei decessi rimane ben al di sotto dei mille casi.
La diminuzione del 6,6 per cento del totale degli infortuni è una media del calo che ha riguardato sia gli infortuni in occasione di lavoro che quelli in itinere, ossia che accadono al di fuori del luogo di lavoro. Gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro, che rappresentano circa il 90 per cento del complesso delle denunce, sono passati da 687.970 casi del 2010 a 643.313 nel 2011, con un decremento del 6,5 per cento. Una contrazione maggiore (-7,1 per cento) ha interessato quelli in itinere, scesi da 88.129 casi del 2010 a 81.861 nel 2011.
Per quanto riguarda i casi mortali la differenza tra le due modalità di evento è più forte: il calo del 5,4 per cento è influenzato esclusivamente dagli infortuni in occasione di lavoro (-8,6 per cento), che scendono da 744 a 680. Gli infortuni mortali in itinere, al contrario, con 240 casi (erano 229 nel 2010) hanno visto un sensibile aumento in termini percentuali (+4,8 per cento).