Sono circa 66 i miliardi di euro spesi negli ultimi 10 anni per la realizzazione di opere pubbliche attraverso la formula del partnerariato pubblico-privato, per un totale di oltre 13.660 gare di appalto.
Di questi, 13,5 miliardi e circa 3mila gare si riferiscono al solo 2011.
E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio nazionale del partnerariato, diffusi oggi da Unioncamere, l’Unione delle camere di commercio.
Complessivamente, tra il 2008 ed il 2011, gli investimenti per opere pubbliche del settore pubblico allargato si sono ridotti del 24 per cento in valori costanti e del 27 per cento se si considera la sola pubblica amministrazione.
“In questo contesto – sottolinea Unioncamere – diventa ancora più vitale la collaborazione tra pubblico e privato. Senza il PPP lo scenario delle opere pubbliche dei prossimi anni sarebbe caratterizzato da una profonda ulteriore contrazione che colpirà in particolare gli Enti Locali. Stando alle prime stime, la possibile ripresa del settore nel prossimo triennio è legata solamente agli investimenti dei gestori pubblici e privati di reti e infrastrutture per il trasporto, per l’energia e per l’acqua, nonché al contributo privato per la realizzazione di altre opere pubbliche o di pubblico interesse. Ed è in questo contesto che il PPP è destinato a crescere ancora a patto di entrare nella piena fase operativa”.
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